I libri

Copertina del libroIl mio nome è Pietro
Giampiero Pizzol, Pietro Sarubbi
2013 – Mimep-Docete
IL MIO NOME È PIETRO è una pièce teatrale scritta da Giampiero Pizzol, che Mimep-Docete pubblica in versione integrale. In un magistrale monologo teatrale l’apostolo Pietro rivive la sua eccezionale amicizia con Gesù, dal cambiamento del nome ai miracoli nella vita quotidiana fino al tradimento e al pentimento.

L’attore Pietro Sarubbi descrive il suo percorso di ripresa di coscienza di fede dalla partecipazione al film di Mel Gibson “La passione di Cristo”, impersonando Barabba. Quando per la prima volta, i suoi occhi incontrano quelli dell’attore che interpreta Gesù, questo sguardo lo tocco profondamente invitandolo a cambiare la propria vita:
“… guardo questo sconosciuto che muore al posto mio, guardo Gesù come probabilmente lo ha guardato Barabba. Lo guardo con sprezzo e distacco, lo guardo come un assassino appena liberato guarderebbe il poveraccio sconosciuto che va a morire a causa sua. Negli occhi dell’Uomo che sta morendo per me non ci sono odio né rancore. Sono colpito dalla profondità del suo sguardo. Non è uno sguardo feroce ma dolce e misericordioso, quasi di preoccupazione per me e per la mia condizione, ed accade un cosa unica nel suo genere e nella sua imprevedibilità: mi perdo in quello sguardo, nello sguardo di Gesù, rimango forse un minuto con gli occhi dentro quello sguardo.”

Dopo l’interpretazione del personaggio di Barabba, Pietro Sarubbi è continuamente invitato a serate sia di recitazione che di testimonianza.
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Da Barabba a GesuDa Barabba a Gesù – Convertito da uno sguardo
2011 – ITACA
«Barabba è simbolo della nostra civiltà, è l’uomo di cui Cristo prese il posto sulla croce, come se Cristo fosse morto per salvare lui, e quindi in lui si riassume l’umanità intera, salvata».

Che cosa ha la forza di attrarre totalmente la vita di un uomo?
Può un uomo, inquieto fin da bambino, reso un po’ cinico e deluso dalle vicende della vita, essere cambiato da uno sguardo, quello di Gesù, mentre interpreta Barabba sul set di un film?
Come quello sguardo resta vivo e presente così da trasformare la vita personale e familiare?

Postfazione di Gabriele Mangiarotti.
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La passione di Barabba
2006 – PIEMME
La vita di Pietro Sarubbi è un romanzo: la fuga da casa a tredici anni per andare a lavorare in un circo e, dopo varie esperienze lavorative, la decisione di partire “alla ricerca di se stesso” in Tibet e India fino al ritorno in Occidente come attore professionista.

Approdato a una vita apparentemente tranquilla – fatta di carriera, amici, voglia di diveritimento e successo – Pietro si ritrova dinnanzi a una nuova sfida quando Mel Gibson in persona lo chiama per interpretare il ruolo di Barabba nel suo film La passione: è l’inizio di una serie di esperienze e di incontri – da Mel Gibson a Jim Caviezel, a Don Giussani – che cambiano la sua vita in profondità, portandolo a conoscere realmente quel Gesù che – nella realtà come nella fiction cinematografica – si sacrifica per ridare a lui – Barabba – la libertà e la felicità perdute.
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